Il borgo fortificato
L'area oggi riconosciuta come piazza era parte del Castel Rognatico, borgo con fossato legato ai monaci Benedettini devoti a San Procolo.
Poggio Renatico · Piazza Castello
Quasi mille anni di storia: dal borgo fortificato medievale al palazzo pubblico, fino al restauro dopo il sisma del 2012.
Storia
Il nome Castello racconta piu di un edificio: nel Medioevo indicava un borgo difeso da fossato, strutture civili e religiose. Nel tempo il complesso Lambertini e diventato sede di potere, palazzo comunale, scuola, rifugio, luogo della memoria e spazio da visitare.
Leggi la storia completaL'area oggi riconosciuta come piazza era parte del Castel Rognatico, borgo con fossato legato ai monaci Benedettini devoti a San Procolo.
Tommasina Guastavillani sposa Egano Lambertini e porta in dote il feudo di Poggio Renatico.
Egano Lambertini firma con il muratore bolognese Biagio Colla la convenzione per la costruzione di un palazzo nella rocca del Castello.
Un altro Egano Lambertini restaura il complesso, trasformandolo anche in luogo di soggiorno, caccia e pesca nelle terre allora paludose.
La prima immagine nota mostra torri, fossato e ponte levatoio. Poco dopo Cornelio e Cesare Lambertini rinnovano il palazzo e fanno decorare le sale.
Il Castello viene piu volte rifatto, ospita Cristina di Svezia nel 1655 e assume progressivamente forme piu civili e rappresentative.
La Legazione di Bologna acquista il Castello per conto del Comune di Poggio Renatico, che lo adibisce a Palazzo Comunale.
Il progetto dell'ing. Ruggero Carini ridefinisce prospetti, torre, ambienti e funzioni, dando all'edificio l'immagine castellana ancora riconoscibile.
Durante la Seconda guerra mondiale il Castello viene occupato e le cantine usate come rifugio. Dopo le alluvioni del 1949 e 1951 arrivano nuovi lavori di consolidamento.
Il terremoto del 20 maggio 2012 provoca il crollo quasi totale della torre. Il restauro recupera cantine, ambienti storici, affreschi e restituisce alla comunita una nuova torre in Cor-Ten.
I lavori post sisma hanno riportato alla luce ambienti interrati e cantine che per lungo tempo erano rimasti nascosti o non praticabili.
Sotto strati di intonaco sono emerse decorazioni di scuola bolognese, scene di caccia e pesca, grottesche e riquadri mitologici.
La torre in acciaio Cor-Ten sostituisce quella crollata nel 2012 e lascia visibile il passaggio tra memoria storica e ricostruzione contemporanea.
Testo ricostruito dal PDF storico sul Castello Lambertini, con riferimenti ai Quaderni Poggesi dell'Associazione Storico Culturale Poggese e alla relazione storico-documentale dell'arch. Cristina Nagliati.